Fondi 2019

I migliori gestori di fondi in Italia 2019

L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, ente indipendente specializzato nell’analisi e nella comparazione di prodotti finanziari, con un´esperienza decennale nei Paesi di lingua tedesca, ha confrontato su dati Morningstar, leader mondiale nella ricerca indipendente sugli investimenti, i fondi comuni d’investimento/SICAV distribuiti in Italia. È la 6. edizione italiana della classifica che mette insieme risultati e controllo del rischio secondo due solidi criteri:
• la performance storica degli ultimi cinque anni;
• il rischio per il risparmiatore (espresso dalla massima percentuale di perdita, „Max Drawdown“)
Un rendimento medio annuo alto ed una bassa percentuale di perdita hanno portato ad un buon posizionamento nella classifica rispetto al mercato, mentre un rendimento basso ed un’ alta percentuale di perdita hanno declassato il fondo. Anche per questa quinta 6. dello studio sono stati premiati i migliori fondi delle dieci categorie ritenute più rilevanti.

Infine, lo studio ha attribuito i riconoscimenti „Migliore Gestore Fondi“ e „Top Gestore Fondi“ nelle quattro classi, Italia Small, Italia Medium, Italia Big e International alle Società di Gestione del Risparmio che offrono i migliori prodotti secondo i criteri descritti.Il database totale di Morningstar copre tutti (o quasi) i fondi comuni vendibili sul mercato globale. Da questo database è stato estratto il campione italiano, composto da oltre 30.000 fondi comuni aperti. Anche se i risultati storici non sono indicativi di quelli futuri, rappresentano comunque una misura importante della qualità del fondo, delle capacitá del suo gestore e dei costi, visto che la commissione di gestione viene scorporata dal rendimento del fondo. La performance storica è un fattore che aiuta a comprendere il livello di successo nel corso degli anni.


IL METODO

Il campione italiano estratto dal database Morningstar è composto da oltre 30.000 fondi comuni aperti. Sono stati considerati tutti i fondi vendibili in Italia (solamente le classi retail) con una storia di almeno 5 anni e con un volume (assets under management) di almeno 7,5 milioni di Euro. Le categorie di Morningstar sono state raggruppate all’interno delle dieci categorie ritenute importanti in Italia, come i fondi azionari Italia, quelli azionari emerging markets e i blianciati aggressivi.

I fondi di ogni categoria sono stati valutati tenendo conto del rendimento del capitale medio annuo degli ultimi cinque anni nel period di osservazione da Novembre 2013 a Novembre 2018 e il rischio espresso dalla massima percentuale di perdita degli ultimi cinque anni, il cosidetto Max Drawdown. Un rendimento medio annuo alto ed una bassa percentuale di perdita hanno portato ad un buon posizionamento del fondo nella classifica rispetto al mercato. La graduatoria dei migliori gestori di fondi è ottenuta dalla somma di tutti i punti guadagnati dalle società di gestione nelle 10 categorie analizzate.

I migliori gestori di fondi PIR

Per stilare la classifica delle società di gestione fondi PIR (piani individuali di risparmio) sono stati assegnati dei punti a tutti i fondi PIR di una società secondo il loro posizionamento all’interno di ciascuna delle 4 categorie analizzate (azionaria Italia, bilanciati flessibili, bilanciati moderati, bilanciati prudenti/obbligazionari).

Trattandosi di prodotti relatativamente nuovi è stata considerate la performance degli ultimi 12 mesi. La metodologia seguita per i migliori gestori di fondi PIR replica quella descritta sopra.


Banche 2019

BANCHE 2019

Giunta alla sua quarta edizione, la nuova analisi sul sistema bancario italiano condotta dall´Istituto tedesco di Qualità e Finanza, si propone anche quest´anno di analizzare Ii principali istituti sul mercato italiano. Flessibilità e riduzione dei costi sono due grandi aree in cui gli istituti di credito possono competere, accompagnati da una rivoluzione digitale che rivede di anno in anno il modo di “fare banca”.

Le banche tradizionali offrono sempre più soluzioni digitali per I propri clienti, mentre quelle nate come puramente digitali cercano di avvicinarsi al pubblico aprendo fliali proprie, utilizzando consulenti sparsi sul territorio, o utilizzando gli sportelli di grandi banche tradizionali loro affiliate. La multicanalità diventa quindi la regola per soddisfare le necessità di una clientele sempre più esigente e attenta ai costi.


METODOLOGIA

Nella prima parte dello studio sono state pssate in rassegna nove aree della qualità del servizio delle 18 più importanti banche attraverso un sondaggio presso la clientela (metodo CAWI, Computer Assisted Web Inteviewing). Il sondaggio è composto da oltre 45 domande e ha raccolto ben 1.616 giudizi di clienti in Italia. Ognuna delle nove area della qualità è stata articolata in molteplici aspetti del servizio. Nella seconda parte, il focus dell´analisi è la convenienza dei conti correnti. L´Istituto ha definite 2 profili di correntisti tipo, uno che ha un utilizzo misto filiale/online e uno puramente digitale.

I profili e il numero di operazioni sono quelli più rappresentativi sulla base delle richieste effettuate sul sito www.confrontaconti.it. L’istituto ha richiesto alle principali banche di indicare i costi per questi due profili tramite moduli excel. Sulla base dei dati raccolti (interessi creditori, costi fissi di conto corrente, costi variabili per le operazioni eseguite ecc.) è stata stilata la classifica della convenienza dei conti correnti offerti ai clienti privati. Sono state escluse risposte che non hanno soddisfatto tutti i criteri richiesti (es. Impossibilità di fido).