App of the Year 2026

APP OF THE YEAR 2026

C’è stato un tempo in cui per aprire un conto corrente bisognava prendere un appuntamento, presentarsi in filiale con i documenti e aspettare. Per rinnovare una polizza assicurativa serviva il broker. Per sapere se il treno era in orario, bisognava chiamare il numero verde.
Quel tempo è finito.

Negli ultimi anni l’Italia ha vissuto una trasformazione digitale silenziosa, ma profonda.
Gli italiani si connettono di più, comprano online con maggiore frequenza, gestiscono il conto corrente dallo smartphone e confrontano tariffe energetiche senza alzarsi dal divano. Lo smartphone è diventato il telecomando della vita quotidiana, e le app il suo linguaggio naturale.

Questa trasformazione ha coinvolto generazioni diverse, non solo i giovani nativi digitali.
Adulti e anziani hanno progressivamente adottato strumenti digitali che fino a pochi anni fa sembravano appannaggio esclusivo dei più giovani. Il divario esiste ancora – geografico, culturale, generazionale – ma la direzione è chiara e non si inverte.

Tante app, ma quale si usa davvero?

La conseguenza di questa crescita è un mercato delle app sempre più affollato. Banche, assicurazioni, operatori telefonici, fornitori di energia, supermercati, piattaforme di trasporto: ogni brand ha la propria app, ogni servizio la propria icona sul display. La concorrenza è feroce e l’attenzione dell’utente è una risorsa scarsa.

In questo contesto, scaricare un’app è diventato facilissimo. Usarla regolarmente è tutta un’altra storia. E disinstallarla richiede pochi secondi.

La vera battaglia oggi non si gioca sulla presenza negli store, ma sulla qualità dell’esperienza d’uso. Un’app lenta, confusa o poco intuitiva viene abbandonata rapidamente, indipendentemente dalla solidità del brand che la propone. La user friendliness – la facilità e il piacere d’uso – è diventata una variabile strategica, non un dettaglio tecnico da delegare agli sviluppatori.

Lo studio: chi si aggiudica la corsa alla user-friendliness

Per rispondere a questa domanda con dati concreti, abbiamo condotto un’indagine su un panel di consumatori italiani, coinvolgendo le principali app attive nel paese in nove macro-categorie: assicurazioni, banking tradizionale, banking digitale, gestione delle finanze personali, investimento e trading, fitness, utility domestiche, mobilità e prenotazione di viaggi.

La metodologia è articolata in due domande.
I risultati vengono espressi in punti indice: il miglior punteggio di ciascuna categoria ottiene 100, e tutti gli altri si posizionano in relazione ad esso. Un sistema semplice e immediato, che rende il confronto tra app il più possibile trasparente e leggibile da chiunque – consumatori, giornalisti, manager e investitori.

La pubblicazione è fissata per l’8 aprile 2026 online sul sito del media partner La Repubblica.
I risultati sono visualizzabili al seguente link: La guida di Itqf alle top app

Passo 1: Chi?

Il campione
Una “long list” di 147 app mobili disponibili sugli store italiani.

Passo 2: Come?

L’analisi

Viene condotto un sondaggio CAWI su un panel di consumatori e fruitori di app italiani.

Passo 3: Che cosa?

Il risultato
Solo le app che superano la propria media settore entrano a far parte della lista delle „App of the Year 2026“

La selezione è avvenuta sulla base di una meticolosa procedura in 2 fasi così composta:

Fase 1: Identificazione dei candidati

Il team di esperti dell’ITQF ha creato una “long list” di oltre 140 app disponibili sugli app store in Italia.

Fase 2: Soddisfazione Clienti

La soddisfazione dei consumatori è stata rilevata tramite un sondaggio rappresentativo di fruitori delle app negli ultimi 12 mesi. Complessivamente sono stati raccolti circa 72.000 giudizi. Il sondaggio è stato condotto tramite un pannello online (metodo CAWI) dall’istituto di ricerca ServiceValue di Colonia a marzo 2026. Gli utenti sono stati scelti in base alle loro caratteristiche sociodemografiche, in modo da rendere il sondaggio rappresentativo della popolazione italiana per area, sesso ed età.

Il panel di consumatori italiani è stato sottoposto alle seguenti domande con 6 possibili risposte:
„Quali delle seguenti app hai usato negli ultimi 12 mesi?“
„Quanto è facile e intuitiva da usare ciascuna di queste app?“

1 – Moltissimo
2 – Molto
3 – Abbastanza
4 – Poco
5 – Per niente

6 – Non sono in grado di dare una valutazione, non conosco/non utilizzo l’app. (non rilevante per la valutazione)

Il marchio ITQF: quando l'usabilità diventa un vantaggio competitivo

L’inclusione non basta. Bisogna poterlo comunicare.

„App of the Year“ è il marchio di certificazione registrato che identifica le app più facili e intuitive d’Italia, secondo la voce diretta dei consumatori. Non è un premio assegnato da una giuria di esperti, non è un riconoscimento tecnico. È la certificazione che viene dal basso – dalle migliaia di utenti reali che ogni giorno aprono, usano e giudicano le app sul proprio smartphone.

Per i brand presenti nel report, è uno strumento di comunicazione immediato e credibile: da apporre sul sito, nelle campagne digitali, negli store, nelle comunicazioni ai clienti. Un sigillo che dice, senza bisogno di spiegazioni, che quelle app sono state scelte dagli italiani come le più semplici da utilizzare.

In un mercato in cui la fiducia del consumatore si conquista tap dopo tap, „App of the Year“ trasforma un dato di ricerca in un asset di brand – riconoscibile, verificabile e rinnovabile anno dopo anno.

Il marchio di certificazione ITQF è disponibile previo acquisto della licenza annuale.

Contatti

Betina Ivanova
Project Manager
betina.ivanova@burda.com
Tel. +49 89 92501360